Bambini difficili, borderline: “I ragni zingari” di Sura Bizzarri

Se vuoi condividi: grazie!

Bambini difficili, borderline, piccole vittime che, loro malgrado, si trasformano in carnefici. E’ questo il senso del nuovo libro di Sura Bizzarri, presentato mercoledì 4 dicembre presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia

Il titolo è evocativo: “I ragni zingari”, frase palindroma che ha tanto affascinato l’autrice ma che racchiude, in profondità, uno dei temi toccati nel libro.
Pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Milluminodimmenso, insieme all’autrice è intervenuta anche Daniela Banchini.

Il romanzo narra la storia di due ragazzini borderline che non legano con nessuno, e che iniziano un rapporto di non amicizia incoraggiato dalla loro insegnante. Con il tempo riescono a instaurare un sincero legame che ha alla base l’omosessualità di entrambi e che evolve, ad opera del soggetto più forte, in una sorta di comunità che presto degenera dedicandosi a violenze inaudite e che il protagonista, voce narrante e anello debole della relazione, subisce per amore del compagno.

“Ho preso dei personaggi fragili, anaffettivi, e ho trasformato questa loro relazione in un legame unico”, spiega l’autrice. Il libro è un’indagine accurata su ciò che di malsano e di malato può esserci in una relazione, sui legami di dipendenza, sulla crudeltà insita che esiste in ognuno di noi. Il protagonista, infatti, accetta per amore una serie di violenze e prevaricazioni difficile da digerire. Ciò che conta, nel libro, è l’aspetto psicologico di questi ragazzi, sia nel rapporto fra di loro che in quello con le loro famiglie, la scuola, gli altri.
Il libro non vuole lanciare un messaggio macabro, ma semplicemente vuole indagare su questo genere di relazioni, ovvero quando l’amore diventa ossessione, malattia.

Sura Bizzarri, nata a Maresca nel 1966, è membro fondatore dell’associazione Letterappenninica. È autrice di romanzi e racconti. Il suo primo libro, “La primavera del Botticelli, è stato adottato come libro di lettura per la terza classe del liceo scientifico di San Marcello Pistoiese.

Se vuoi condividi: grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *