Dieci racconti gourmet di Paolo Gambi e Igles Corelli per palati curiosi

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I molti libri di Igles Corelli hanno finora entusiasmato i suoi cultori. Rilegature pregiate, impaginazione e fotografia di altissimo livello: tutto per soddisfare i palati, anche letterari, più fini. Con il Gusto Selvaggio lo chef pluristellato cambia le carte in tavola

Un libro per parlare ancora una volta del suo grande amore, la selvaggia. Non a caso esperienza e passione lo rendono uno dei migliori chef italiani nel cucinarla.

Dieci ricette inedite con un diverso approccio. Non soltanto il classico sviluppo: titolo, ingredienti e preparazione, ma un racconto per far scoprire al lettore come nasce un piatto gourmet con ingredienti ricercati.

L’eterna giovinezza di Corelli: Un nuovo libro e un concept innovativo di cucina stellata

Quindi dieci racconti, dieci storie per presentare i piatti. Un lavoro a quattro mani che Igles Corelli ha fatto con Paolo Gambi.

Paolo Gambi è un poeta e scrittore, particolarmente impegnato a divulgare arte e letteratura su instagram. Dopo aver pubblicato 26 libri, saggi, romanzi e poesie (metà con il gruppo Mondadori l altra metà altrove), ha deciso di buttarsi anche nel mondo della gastronomia, seguendo un vero maestro come Igles Corelli.

“In realtà sono anche giornalista da quando avevo 16 anni, dopo un transito al Financial Times a Londra ho scritto e scrivo per giornali inglesi e italiani – ci ha raccontato Paolo Gambi.

Il libro è nato nella simpatia di un incontro. Grazie al comune amico Patrick Baldassari, e al sole di agosto al Paparazzi 242 a Milano Marittima, è nata l’idea di trasformare qualche ricetta inedita in storie gradevoli ma utili a chi volesse imparare da Igles a cucinare.
In particolare la scelta del capriolo è basata sull’esperienza unica di Igles nel trattare la cacciagione.”
Caccia si, ma in modo controllato e consapevole, come Corelli ha confermato anche in una recente intervista:
“La selvaggina è un tema che è sempre stato nelle mie corde – spiega Corelli – Mio nonno, mio zio erano cacciatori e hanno sempre rispettato il territorio, cosa che mi ha sempre entusiasmato. Oggi, grazie alla caccia controllata il cacciatore è un po’ il detentore del territorio. Esce dalla caccia di frodo e si abbattono gli animali con un metodo controllato, si portano al macello.”

Gusto selvaggio: 10 ricette inedite per celebrare il capriolo con lo storytelling
di Igles Corelli e Paolo Gambi

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