MasterChef 11: Intervista a Rita Monforte, l’aspirante chef che conquista i social

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Rita Monforte, la concorrente catanese dello show cooking in onda su Sky e Now, il primo risultato lo ha ottenuto nonostante l’eliminazione: ha conquistato gli spettatori e i follower Doppia eliminazione nelle puntate di MasterChef 11 andate in onta giovedì 6 gennaio. Infatti, insieme a AndreaLetizia Pedrini , i giudici Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli hanno eliminato  anche Rita Monforte.

Siamo quindi già a tre eliminazioni di questa undicesima edizione italiana che ad ogni puntata mantiene in suo appeal sugli spettatori, con ascolti sempre in crescita. MasterChef Italia è il cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy. In onda ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW.

Le puntate andate in onda giovedì  non hanno riservato nessuna prova in esterna ma un temutissimo  e combattuto Skill Test. I giudici Barbieri, Cannavacciulo e Locatelli hanno ideato tre livelli tutti dedicati al miele. Tre prove per testare le capacità tecniche e la resistenza allo stress degli aspiranti chef. Chi supera la prova conquista la balconata, come il palermitano Pietro Adragna, per gli altri si passa alla roulette degli step successivi: chi non riuscirà a superare l’ultimo step sarà eliminato.

Skill Test che, nonostante il miele, si rileva amaro per Rita Monforte. Il suo piatto Non mollare mai, una tartelletta di frutta con crema pasticciera, miele e favo crudo, non convince i giudici. Rita, da molti considerata una delle favorite per la vittoria finale, viene eliminata ed è costretta ad abbandonare la cucina di MasterChef.

Cari followers, non ho parole del sostegno che attraverso i vostri messaggi ho ricevuto… ed è per questo che vorrei ringraziarVi uno per uno … ma siete davvero tanti. Io da Boomer così come i miei figli mi definiscono…non me lo aspettavo!!! Nella MasterClass ho trovato dei ragazzi splendidi ed educati e tra noi c’è sempre stata una sana competizione… le incomprensioni nel gruppo ci sono state, eccome!!! Ma, sono state dettate da momenti di tensione accumulati durante le prove… poi tutto finiva lì!!!
E nonostante le differenze di età, siamo stati per qualche mese, una Grande Bella famiglia!!!♥️♥️♥️♥️ Grazi Grazie e baci baci💋💋💋💋
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Intervista esclusiva a Rita Monforte – MasterChef 11 #laterradelgusto

D) Rita, cucini per la tua famiglia: i tuoi figli come hanno preso la tua decisione di partecipare a MasterChef?

Sono stati loro i miei primi sostenitori, già l’anno scorso mi incitavano ad iscrivermi e io dicevo di non essere pronta, non mi sentivo abbastanza preparata! Così a Natale 2020 mi regalarono due corsi di cucina online, che mi hanno aiutato molto nelle conoscenze delle tecniche di cottura e alla scoperta del fantastico mondo dell’Umami. La curiosità, unita alla passione e allo studio, mi ha portato a percorrere questo viaggio.

L’ho comunicato mentre eravamo a tavola, non immaginate la loro espressione, pensavano che non ne avessi il coraggio! Avrei voluto una macchina fotografica in quel momento: mentre Maria Chiara ed Elisabetta erano felicissime, Gabriele e mio marito Michele si sono messi le mani in viso in segno di preoccupazione. “Vi immaginate la mamma che corre in dispensa, oppure che parla da sola con se stessa?” Pensavo si vergognassero di me! Invece, con grande sorpresa, mi sono resa conto di quanto siano orgogliosi di avere una mamma come me.

D) Levaci la curiosità; hai preparato il burrito in casa? Come lo hai fatto o come lo faresti?

E’ verissimo, non l’avevo mai preparato! Quando in puntata ho detto che non voglio che i miei figli lo mangino era riferito al fatto che quando si preparano le piadine mettono dentro di tutto: da affettati e formaggi alle insalate con cipolle e patate, oltre a salse di vario genere. Invece io preferisco un’alimentazione sana… anche se ogni tanto uno sgarro è concesso!

Ho preparato il burrito pensando a loro, l’ho fatto a strati e in quell’occasione ho messo dentro anch’io di tutto. Come base ho optato per della provola affumicata (so che piace tanto a Chef Cannavacciuolo); successivamente del macinato con salsa di pomodoro ed erbette aromatiche, poi ho marinato con aceto e zucchero i peperoni e la cipolla rossa, e infine delle foglie di insalata e pomodorini ciliegini. Ah dimenticavo, ho messo anche il sale come piace a chef Barbieri.

Ho preparato la famosa salsa che era un’esplosione di sapori con yogurt bianco, un cucchiaino di ricotta, delle olive nere, sale e pepe. Adesso tutti gli amici vogliono assaggiare questo burrito e sarà una delle prime cene che organizzerò nel 2022, ovviamente in totale sicurezza. Naturalmente il piatto si chiamerà bur-RITA.

D) Rita, in questa edizione di MasterChef, forse più di altre, abbiamo visto molta cucina internazionale (piatti, preparazioni, ingredienti): cosa ne pensi?

E’ giusto adeguarsi ai tempi e provare nuovi ingredienti, anch’io l’ho fatto e lo faccio! Cerco però di non alterare i sapori, ma solo di esaltare il gusto delle preparazioni. E poi lo sappiamo tutti, la cucina italiana è la più buona del mondo: abbiamo un invidiabile patrimonio agroalimentare che ci rende fra i Paesi più fortunati e amati.

La mia idea di cucina, invece, resta ancorata alle tradizioni e alle eccellenze del mio territorio, come i pomodori di pachino, le arance di Sicilia e l’“oro verde di Sicilia” o meglio il pistacchio di Bronte, e ancora il cioccolato di Modica e i capperi di Pantelleria.

D) Due piatti catanesi che avresti preparato volentieri, magari a modo tuo?

Avrei reso omaggio alla mia città di adozione, che è Catania, preparando la pasta alla Norma con diverse tecniche di cottura (ma ahimè il tempo di preparazione è superiore a 40 minuti), e alla mia città di origine, Palermo, cucinando la tradizionale arancina palermitana.

Il primo è un piatto che preparo spesso e che tutte le volte riscuote un grande successo. La melanzana ha tre tipi diversi di cottura, la prima sottovuoto e a bassa temperatura per recuperare la polpa, che andrà insieme alla ricotta all’interno dei polifemi. La buccia viene poi disidratata e successivamente sminuzzata per ottenere una polvere che servirà per preparare l’impasto, e ancora con dell’altra buccia fritta faccio delle chips croccanti. Preparo poi un caviale di basilico e una salsa ai due pomodorini, quelli rossi di pachino e il datterino giallo di Donna Lucata. Infine, una crema di ricotta salata fresca.

L’arancina dedicata alla mia amata Palermo, essendo la mia cucina a vocazione di pesce, l’avrei preparata con un riso al nero di seppia e un ragù di cernia, con finocchietto selvatico e pistilli di zafferano.

D) Facci venire l’acquolina in bocca: il tuo cenone di fine anno?

Naturalmente la mia famiglia aveva alte aspettative e io li ho accontentati. Per iniziare un tris di antipasti:

Foglia di shiso in pastella: cubi di salmone marinati con mirin e salsa di soia, affumicati con legno d’arancia e messi sopra la foglia. Poi ho aggiunto del caviale di salmone, un goccio di crema alla panna acida e ho decorato con germogli di rafano e fiori eduli.

Cocktail di gamberi 2.0: tartare di gambero rosso messo sottovuoto con aceto di mele e prezzemolo. Ho composto il bicchiere Martini mettendo alla base una crema di avocado condita con aceto di mele, un goccio di limone, sale e pepe. Sopra ho messo una salsa rosa e successivamente la tartare di gambero. Sopra ho messo della maionese di testa di gambero (che ho realizzato con il succo delle teste), ho completato con una spolverata di cenere di gambero (realizzata con il carapace essiccato e ridotto in polvere), e per finire caviale di limone e una spolverata di tè nero lapsang soaching.

Tonno in agrodolce: ho abbattuto il tonno, l’ho marinato con salsa teriaky e mirin, l’ho infarinato e fritto con burro chiarificato. Nel frattempo ho tagliato le cipolle, le ho cotte in pentola con un filo d’acqua, ho aggiunto zucchero di canna e aceto di mele. Infine, ho aggiunto le cipolle al tonno e lasciato riposare un paio di ore.

Per il primo mi sono ispirata a un piatto del grande Chef Pino Cuttaia e ho realizzato il raviolo di calamaro. Ho preparato una salsa alle acciughe e il raviolo riducendo in crema il manto del calamaro, messo tra due fogli di carta e cotto a 70 gradi in forno a vapore per pochissimi minuti. Il ripieno era di tenerumi, aglio e pomodorini.

Per il secondo piatto, sempre dello chef Cuttaia ma con delle varianti a modo mio, ho optato per il merluzzo alla pizzaiola. Merluzzo marinato in sale e zucchero per qualche ora e successivamente affumicato, una spuma di patate a modo mio (ho cotto le patate in brodo dashi di cozze e messe in sifone), una cialda di sfoglia con semi di sesamo e del pomodorino secco e cipollina fresca. Ho composto il piatto mettendo sulla base la cialda di sfoglia, sopra il merluzzo condito con olio, pomodorini e cipollina fresca e ancora la spuma di patate, infine l’origano fresco.

D) Ora, dopo MasterChef,  quali sono i tuoi programmi?

Sicuramente la cucina continuerà a essere tra le mie priorità lavorative. Busserò alle porte di tutti i ristoranti stellati perché mi piacerebbe fare degli stage e imparare finalmente dal vivo. Se non dovessi riuscirci, realizzerò sui miei canali social delle video ricette ricercate e gourmet, ma facili da realizzare e alla portata di tutti. Non fraintendetemi, non intendo fare la maestrina, non lo sono! Ho ancora tanto da imparare, ma vorrei riscattarmi dall’uscita di MasterChef, dove non sono riuscita a far vedere la mia vera identità in cucina.

Grazie Rita per la tua disponibilità, ti seguiremo volentieri sui social. Sicuramente avremo tanto da imparare.

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