L’olio buono di Pistoia diventa fashion: grazie al designer Alberto Masi Branchetti

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Simbolo della buona cucina, l’olio extravergine di oliva non manca mai su una tavola toscana. Il patrimonio olivicolo regionale è formato da oltre 15 milioni di piante, più del 90% delle quali è costituito da cinque varietà: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino. La coltivazione a Pistoia non fa eccezione

Negli oliveti toscani  sono presenti anche numerose altre varietà minori.   Si tratta di un immenso patrimonio genetico, selezionato e riprodotto localmente nel corso dei secoli. Forma con l’ambiente naturale un insieme inscindibile. In questo contesto in Toscana e a Pistoia nasce l’olio extravergine di oliva, con il suo gusto inconfondibile.

I terreni di coltivazione, l’età delle piante e la loro manutenzione, le tecniche di raccolta e di frangitura influiscono sul risultato finale. Sulla qualità dell’olio extravergine prodotto.

La coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio, che risale sicuramente ai greci e romani, se non prima. Ed ancora oggi utilizza in parte tecniche vecchie di secoli. E il lavoro dell’uomo, pur se con l’uso di ausili, fa ancora la differenza.

Come la storia del Podere Macolo, nato dal progetto di Monica Calistri e Gaetano Fasciana di recuperare un antico Podere,  già presente nel Catasto Leopoldino del 1800 e situato nel comune di Serravalle Pistoiese,  Il toponimo deriva dal corso d’acqua Forra di Macolo.

Un oliveto con gli gli olivi coltivati in modo tradizionale, usando esclusivamente prodotti naturali. Poiché le api sono la migliore garanzia per monitorare la salute dei terreni e delle piante, e anche impollinarle,  sono state collocate molte arnie all’interno del Podere.

“Lavoriamo per realizzare il nostro sogno: vivere coltivando la terra come facevano i nostri nonni – ci ha dichiarato Gaetano Fasciana – .Coltiviamo gli olivi con il cuore e la passione. Il nostro olio  extravergine di oliva racchiude i profumi e le fragranze della terra toscana.”

Inizia qui la nostra visita virtuale al Podere Macolo. Proveremo il prodotto, anche in alcune ricette.

E parleremo anche della nuova linea di packaging, il confezionamento, curato dall’artista e designer Alberto Masi Branchetti.

photo credits Alberto Masi Branchetti

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