Chef Barbieri “Cristiano hai un talento innato, il tuo gusto. Se studi, il tuo talento aprirà le porte di tutti i tuoi sogni”

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Cristiano è sicuramente uno dei personaggi più amati di questa edizione del cooking show di Sky Uno: operaio di Solarolo nonché presidente della Proloco di Lugo. Ma con ambizioni nel mondo della ristorazione.

Il verdetto dei tre giudici, gli chef stellati Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciulo al termine del Pressure Test ha infatti sancito l’addio di Cristiano alla gara.  Ma non ha infranto il sogno di Cavoli di aprire una trattoria.

A metterlo in difficoltà è stata la preparazione di un piatto a base di milza stufata, accompagnata da due ingredienti non facili da abbinare e bilanciare: ananas e zucca.

Tocca allo chef Antonino Cannavacciulo comunicargli la decisione dei tre giudici: “Il tuo percorso di interrompe qui. Devi toglierti il grembiule e abbandonare per sempre la cucina di MasterChef”.

L’operaio romagnolo ha lasciato la MasterClass e gli altri aspiranti chef incassando  i complimenti dei giudici. «Sei pronto per aprire un ristorante», lo saluta  Giorgio Locatelli. Mentre Bruno Barbieri si prenota per l’inaugurazione: «Hai un talento innato, il tuo gusto. Se studi, il tuo talento aprirà le porte di tutti i tuoi sogni».

Di gusto Cavolini  ne hanno parlano spesso i giudici durante le puntate di MasterChef 10, ne parla spesso anche Cristiano nei suoi post sui social: “Anche questa volta sono stato scelto per il mio gusto nel cucinare … Famoso gusto Cavolini … Comincio a crederci e a sognare .. 💜teniamo duro Vamolá.”

La nostra intervista a Cristiano Cavolini

Cristiano, tanti consensi sui social, anche quello di Laura Pasini. Piu’ Simpatia o talento?
Ho molti riscontri positivi veramente, al di là da ogni aspettativa, Laura è una carissima amica d’infanzia, siamo cresciuti assieme e la stima è cresciuta con noi speravo che fosse orgogliosa di me e mi ha dimostrato di esserlo, per tutti gli altri sia che per talento o per simpatia nel dubbio rimane una vittoria in ogni caso!

Come è nata la tua passione per la cucina?
La passione per la cucina è nata quando ero piccolino, Io e mio fratello guardavamo la mamma stupiti e affascinati la mamma fare la pasta fatta in casa, il ragù della domenica dalla lunghissima preparazione e dagli odori indimenticabili. La mamma è stata la mia prima insegnante, lei mi ha regalato il saper fare e dare gusto alle pietanze!

Si parla tanto della Trattoria Cavolini, ma che piatti ci sarebbero in menù?
Nella Trattoria Cavolini sicuramente ci saranno piatti della tradizione, io amo piatti ricchi e saporiti. Ovviamente ci sarà anche innovazione, “aria nuova”. Vorrei creare un locale che sappia dare piacere a tutte quelle persone che vogliono passare un paio d’ore a farsi coccolare.

A MasterChef non si parla di vino, ma nella tua “trattoria”?
Il vino fa parte della buona cucina: i piatti accompagnati da un buon vino acquistano la marcia in più che serve a fare tornare e ritornare il cliente.        Non sono un sommelier ma in Proloco abbiamo organizzato per anni una manifestazione che riprendeva le orme di Vinitaly. Ho avuto la possibilità in questo viaggio di assaggiare vini di qualsiasi qualità e di rimanerne felicemente stupito!

Il tuo limite a volte è stata forse la poca conoscenza di alcuni ingredienti o preparazione base. Come pensi di migliorare?
A questo punto mi serve un po’ di scuola, infatti penso seriamente di iscrivermi ad una accademia. Devo apprendere ancora un po’ di cose prima di aprire la Trattoria Cavolini, mi prendo un piccolo periodo di studio. Poi sicuramente sarò pronto al grande lancio

Ho “scherzato” con la Trattoria, ma quali sono veramente i tuoi programmi futuri?
Ho partecipato a MasterChef non per vincere il montepremi, ma per una sfida con me stesso. Beh se si vinceva non era male ovviamente ….Ma il mio scopo principale era trovare il coraggio di svoltare, cercavo una spinta una conferma, direi che l’ho trovata abbondantemente. Non avrò vinto il montepremi ma di sicuro sono il vincitore Morale di MasterChef 10. Ho abbattuto muri enormi, paure infinite per tutto questo io credo di aver vinto. Ed ora pensiamo seriamente alla Trattoria Cavolini.

Una curiosità: ma a casa chi cucina e cosa?
Raramente a casa mia mi faccio preparare la cena, la cucina è il regno da quando sono adolescente. Sono un lavoratore e spesso nel frigo ci sono più avanzi che cibi freschi, mi diverto a creare delle Mistery per non buttare i cibi.Forse è stato il segreto del mio successo a MasterChef.

Bene, ci vediamo da Cristiano, prima o poi.

 

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