MasterChef 10: La nostra intervista a Alessandra Nioi, quinta concorrente eliminata

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Scorrono le puntate di MasterChef 10 su Sky Masterchef, il cooking show seguito su Sky: entra nel vivo della gara con le strategie  le strategie di alcuni concorrenti e le inesorabili eliminazioni

Nella puntata di giovedì 14 gennaio è stata eliminata la studentessa di Cagliari Alessandra Nioi.  La giovane aspirante chef era risultata  la peggiore all’Invention Test, che prevedeva la replica di uno dei piatti dello chef stellato Nino Rossi.

Alessandra ha perso la possibilità di partecipare alla prova a squadre in esterna, andando direttamente al Pressure Test.

Quella andata in onda è stata sicuramente una puntata ricca di tensione. Ha raggiunto il culmine proprio nella sfida in esterna, tenutasi nell’atmosfera romantica di Valeggio sul Mincio.

La brigata blu, capitana da Cristiano, ha conquistato la vittoria, in una prova incentrata sull’ “amore”,  ben preparando piatti tipici della tradizione locale.

In un luogo incantato, tra fiumi, boschi e cascate si raccontano storie lontane tra cultura e buona tavola. In particolare al centro della sfida una ricetta che ha origini molto antiche: il nodo d’amore. Una sottilissima sfoglia di pasta con un delicato ripieno di carne.

Come da tradizione per le esterne non sono stati i i giudici a decretare la squadra vincitrici, ma i commensali.

In questa esterna erano 30 ristoratori della zona che hanno assaggiato, commentato e giudicato i piatti preparati dalle due brigate, blu e rossi, degli aspiranti chef.

Al Pressure Test si sono sfidati tutti i componenti della squadra rossa, guidata da Maxwell: una sfida a rischio eliminazione.

A decidere le sorti, dentro o fuori, la preparazione del pollo fritto, un piatto comune ma dalle molte insidie.

I piatti preparati da Alessandra e Ilda non hanno convinto per niente i tre giudici. Tra le due però l’errore maggiore è stato commesso da Alessandra, il suo pollo fritto  è stato infatti definito “totalmente insapore”. Alessandra lascia il grembiule e la MasterClass.

La nostra intervista esclusiva a Alessandra Nioi.

Alessandra, cominciamo dal’inizio, come è nata la tua passione per la cucina?
La mia passione per la cucina è nata se vogliamo per sopravvivenza, mamma ha iniziato a lavorare quando ero piccola e quindi già quando avevo 9/10 anni ho iniziato ad aiutarla, per farle trovare il pranzo pronto. 

Quando avevo circa 17 anni poi ho iniziato una brutta guerra contro il cibo, diciamo che mangiare non era una priorità. Un giorno però quando ero sola a casa mi sono messa ai fornelli, non per necessità, ma per semplice passatempo, senza ansia e senza pressioni e lì mi sono accorta che tutto questo mi rendeva felice; impastare, fare i dolci, stendere la pasta, assaggiare, sperimentare vari impiattamento, le spezie e girare il mondo chiusa dentro la mia casa. Ho studiato le basi della cucina e mi sono fatta guidare dai miei sensi e dal mio cuore, Diciamo che ho fatto del mio nemico il mio più grande amore, la cucina in fondo mi ha salvato e ancora oggi nei momenti più tristi mi aiuta ad andare avanti. 

Come definiresti la tua cucina? E i tuoi ingredienti preferiti?
La mia cucina è un mix fra tradizione e innovazione. Sicuramente il piatto che più mi rappresenta è la pasta, adoro farla, di ogni tipologia, colore e forma, mi ricorda la mia infanzia, quando nonna la domenica impastava anche 2 kg di malloreddus o di ravioli. Ma adoro anche cucinare la carne e il pesce, mixare le spezie e i colori, creare dei piccoli quadri nei miei piatti. Mamma a volte impazzisce perchè passo un sacco di tempo a trovare l’impiattamento perfetto, ma per me il piatto dev’essere buono si, ma anche bello da vedere.

Quando hai deciso di partecipare a MasterChef?
La partecipazione a Masterchef è nata per caso, un giorno ero davanti al pc, era una giornata no e ho pensato, dai compiliamo la candidatura, non mi chiameranno mai. Ovviamente non mi richiamarono, o almeno non subito, tanto che me ne dimenticai. Mesi dopo trovai un email della redazione, non riuscivo a crederci, ho avuto subito una sensazione positiva, sentivo che potevo farcela. E così è iniziato il lungo percorso dei casting, le chiamate, le prime prove, il live cooking. Un sogno vero e proprio, non ho ancora realizzato di esserci riuscita.

Come ti sei preparata tecnicamente alla selezione e poi all’ingresso nella MasterClass?
Per le selezioni ho studiato tanto, partendo dalle basi della cucina, le salse, gli impasti, la pasticceria, sono andata dal macellaio per farmi insegnare a disossare la carne e ho sfilettato kili di pesce, ho provato a sferificare seguendo le ricette che trovavo su internet e mi cronometravo spesso, per riuscire a concludere in tempo i miei piatti, sapevo che a Masterchef un grande nemico è spesso il tempo.

Alessandra nella tua ultima puntata hai combattuto con un piatto calabro gourmet e il piatto della domenica (il pollo fritto), riflessioni e rimpianti?
 Uno dei miei più grandi rimpianti è stato di non essermi divertita quel giorno, ero probabilmente stressata e non ho cucinato con la lucidità che invece ho sempre avuto. Di sicuro per il piatto del fantastico Nino Rossi ha giocato un ruolo fondamentale la cottura del gambero, sono stata poco attenta e l’ho leggermente saltata in una padella calda, invece doveva essere crudo, infatti la gelatina con il calore ha subito ceduto. Per il pollo fritto sono ancora un poco arrabbiata, ho disossato perfettamente la carne, ma non ho pensato a fare dei pezzi più piccoli per facilitare la cottura, visto il poco tempo. Errori forse stupidi, ma in gara spesso è così, si fanno errori dettati più dall’ansia e dalla pressione che errori dovuta davvero ad incapacità tecniche.

Tanti ingredienti nella tradizione della tua regione, da quelli semplici come la fregola a quelli ricercati, la bottarga. Quali sarebbero entrati nel tuo menù per la finale?
Nella mia finale non sarebbe mancata di sicuro la bottarga, è uno dei prodotti della mia isola che preferisco e che utilizzo spessissimo, e probabilmente avrei optato anche per il tonno rosso di Carloforte, una nostra eccellenza. Sicuramente avrei fatto una pasta ripiena utilizzando questi ingredienti, ma anche i carciofi, che adoro e dei buoni formaggi tipici della mia isola. Avrei probabilmente osato anche con la pompia, un agrume fantastico, che abbiamo avuto l’onore di portare nella cucina di Masterchef, ma che io non ho potuto cucinare.

Da quello che abbiamo visto finora, chi si merita di andare aventi e chi di uscire?
Non ho dubbi su questo, vorrei in finale Azzurra, Antonio e Federica! Tre diverse teste, tre diverse cucine e tre persone fantastiche, umili e preparate! Igor ha una grande testa e tante conoscenze, mi ha sempre dato dei fantastici consigli in cucina. Purtroppo credo che ci sia anche chi ha dei limiti e non le conoscenze per andare avanti in questo percorso, come Maxwell, Valeria e Irene.

Siamo alla fine della nostra intervista Alessandra, quali sono i tuoi programmi dopo MasterChef?
I miei programmi prevedono ovviamente tanto studio e spero di poter fare tanta pratica in qualche cucina e visto il delicato periodo che stiamo affrontando, sfrutterò tanto anche i social per entrare con i miei piatti nelle case di tante persone, in un momento in cui spesso non ci è permesso uscire e andare al ristorante e magari fargli compagnia con i miei piatti e la mia idea di cucina. Grazie per l’intervista.

Grazie Alessandra, ovviamente aspettiamo tue news.

 

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