Villa Garzoni Collodi: andate per la cucina, restate per il parco!

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Adagiata sulle dolci colline di Pescia c’è un piccolo borgo medievale famoso in tutto il mondo: Collodi. E il nome non può non evocare subito il Pinocchio di Carlo Lorenzini, che per tutta la vita si firmò Carlo Collodi proprio in onore del borgo in cui era cresciuto

Villa Garzoni Collodi è un monumento verde unico in Europa nel quale si trovano echi ed ispirazioni comuni con giardini come quello della Reggia di Caserta o quello di Wihlelmshohe a Kassel. Lo Storico Giardino Garzoni è un incantesimo del ‘700, giunto pressoché intatto fino a noi. Il Giardino Garzoni è tutt’uno con la Villa (in restauro, non visitabile) che lo affianca e in parte lo sovrasta. Qui ha lavorato da ragazza la madre di Carlo Collodi, Angiolina Orzali, e vi ha conosciuto il futuro marito, Domenico Lorenzini.

Il complesso di Villa e Giardino, che si trovava in cattive condizioni sul finire del ‘900, è stato sapientemente recuperato dall’attuale proprietà. Il ristorante sorge nei locali delle vecchie attinenze della villa e gode di una vista impareggiabile.

Immerso nel giardino e ideale location per eventi in grande stile (ma non solo), sorge il raffinatissimo ristorante, curato dallo chef Iacopo Vannini. Un ristorante di grandissimo livello, con una generosa cantina e una cucina che pesca a piene mani nella migliore tradizione toscana, per poi rimaneggiare con uno sguardo al futuro le materie prime: “Questa è una terra da sempre utilizzata da artisti, scrittori e musicisti per venire a riposarsi in completa libertà. Basti pensare che la Madama Butterfly di Puccini è stata composta proprio a Uzzano, non molto lontano da qui”, ci spiega chef Vannini. Non sarà certamente un caso il fatto che esiste anche una meravigliosa Butterfly House, con oltre 200 specie di farfalle. La scommessa dello chef e della proprietà è iniziata dieci anni fa e, naturalmente, non è ancora finita: “Non  mi garbava la strada in discesa”, sorride lo chef. La cucina, come dicevamo, attinge alla tradizione, con piatti della cucina toscana che vanno dalla cacciagione fino ai classici. Da provare assolutamente le pappardelle al cervo, il petto d’anatra all’arancia o il magnifico risotto al piccione. Due piatti per la quale vale la pena andare fino a Collodi? Lo chef non ha dubbi: Il tortellone di faraona, scalogno e riduzione allo zafferano e la pancetta cotta in bassa temperatura con vellutata di fagioli di Soriana. E per accompagnare queste prelibatezze, fatevi consigliare dal sommelier Andrea. I vini sono principalmente toscani, ma la cantina è ben fornita anche di proposte che arrivano da tutta Italia e non solo.

Il ristorante è perfetto per un evento in grande stile, come un matrimonio o una cerimonia importante. Ultimamente, infatti, la clientela è sempre più internazionale, soprattutto quando si parla di matrimoni. E’ aperto sia a pranzo che a cena ma, ci spiega Vannini: “Le nostre proposte non sono pensate per una clientela specifica ma è, piuttosto, un “lusso” accessibile a tutti. Basti pensare alle feste e ai cenoni di Natale e Capodanno: menù variegati e proposte di grandissimo pregio a prezzi assolutamente accessibili.

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