MasterChef 8: Per Paola galeotta è stata l’omelette di struzzo

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Entra nel vivo l’ ottava edizione di MasterChef Italia. La prima prova in esterna, con i concorrenti divisi nelle due brigate tradizionali, rossa e blu. Poi in un crescendo di prove ed emozioni, per arrivare alla prima eliminazione

Spettacolare la prova in esterna, nell’aeroporto militare di Pisa, in un gigantesco hangar della 46ma Brigata Aerea, impegnata con i suoi aerei, in particolare i giganteschi C 130 Hercules, in operazione di trasporto e supporto delle nostre Forze Armate. Comprese anche le missioni umanitarie in tutto il mondo. Esterna nella quale i concorrenti avevano come giudici 100 aviatori.

Entreremo in un altro articolo nei dettagli della puntata e andiamo direttamente al finale. Finale come vedremo doloroso per Paola Chiaraluce, 36 anni, nata a Osimo  Ancona, che ha vissuto a Modica, Ragusa,  prima di trasferirsi a Dublino per motivi di lavoro.

All’inizio della terza puntata di Masterchef non  brilla nella realizzazione  del piatto della mistery box, un autoritratto.

Nella prova in esterna ha avuto la sfortuna di capitare nella brigata rossa, sulla carta la favorita che, anche per un menù sbagliato – uno spezzatino -,  ha concluso la sfida con una dolorosa sconfitta, 11 a 89.

Alla fine Paola si ritrova, con i compagni di squadra, al pressure test. Una prova ad eliminazione, tutti contro tutti, che sicuramente le crea uno stress eccessivo e nel quale non riesce a mettere in luce le sue qualità.

Sbaglia  la maionese (rovescia l’aceto) e l’uovo in camicia (metà uovo rimane nell’acqua di cottura). Mentre gli altri concorrenti salgono via via in balconata,  è tradita da un’omelette con salmone affumicato, che non riesce a chiudere.  Per la cronaca l’omelette era da farsi con un uovo di struzzo, pari a 23 uova di gallina …….

Paola, come è nata la tua passione per la cucina e come mai hai deciso di partecipare a MasterChef?

La mia passione per la cucina nasce da quando ho ricordo, da quando appena imparato a camminare aprivo gli sportelli della cugina e mi ritrovavano con le mani nella farina. Sono sempre stata curiosa della preparazione dei piatti che mangiavo, guardavo le mie nonne e mia madre cucinare e ho sempre voluto cucinare con loro. Con il tempo ho imparato ad apprezzare la bontà degli ingredienti e viaggiando per me è bellissimo riscoprire in ogni piccolo borgo le sue tipicità che ne raccontano la storia. MasterChef è stato un ordine di un’amica che ha sempre sostenuto che ‘se non vai tu chi dovrebbe andare?’. Ho pensato che sarebbe stata una bellissima esperienza anche solo tentare o arrivare al primo provino. E mi sono ritrovata tra i 20!

Quale piatto avresti voluto cucinare nel talent?

Mi sarebbe piaciuto molto poter partecipare alla sfida della pasta e fagioli, ma non c’è un piatto in particolare che avrei voluto fare.

Come definisci la tua cucina e ti capita di preparare qualche piatto anglosassone?

La cultura anglosassone non è molto varia, certo mi capita di fare uno spezzatino d’agnello o di aver provato a fare bacon and cabbage, ma non è la cucina che mi rappresenta. Vivendo a Dublino è difficile dare una definizione della mia cucina, perché il punto di partenza è sempre il ritorno da un viaggio (di solito in Italia!) con una valigia piena delle specialità del posto che ho visitato, riproponendo la nostra tradizione unita alle cose buone che trovo qui. Faccio spesso il pane, la pasta sempre in casa con farine speciali, mi piace molto la cucina sous vide.

Il tuo rapporto con la cucina toscana (giochiamo in casa…)?

Cucina toscana? Beh, è una cucina semplicissima se confrontata con l’elaborazione dei piatti tradizionali siciliani o campani. La materia prima è tutto, e penso che una delle cose più buone sia un bel panino di salame di cinta e pecorino.

Paola, ora i tuoi programmi?

Riprendo a fare il mio lavoro, i miei tanti hobby e la mia ricerca di fornitori da cui ordinare le materie prime per continuare a cucinare per me e per i miei amici, per le persone che amo. Questo per ora è il mio programma.

Paola, una ragazza con i piedi saldamente in terra, voglia di fare, tanto da andare a lavorare all’estero, e la passione di cucinare. A noi è piaciuta la sua partecipazione a MasterChef 8. Ciao Paola

 

 

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